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martedì 20 novembre 2007

Ppl, Nucara: "Il Pri non si scioglie, ma resta l'alleanza."

“Il PRI non ha alcuna intenzione di sciogliersi pur mantenendo l’ alleanza con le forze politiche con le quali ha stabilito un rapporto di leale collaborazione al governo come all’opposizione. Ora il banco di prova, se davvero si vuole aprire una stagione di dialogo, sarà la legge elettorale. Toccherà al centrosinistra l’onere della proposta, altrimenti diventerà inevitabile lo sbocco referendario. Non è affatto vero che solo prospettando un altro governo si può mandare a casa quello attuale. Infatti anche la prospettiva referendaria, che Silvio Berlusconi sembra annunciare con la sua proposta di partito unico, potrebbe essere un'arma sufficiente per portare alla rapida crisi l'attuale maggioranza. Del resto lo stesso Fini è stato un dichiarato sostenitore del referendum, che appare l'estrema ratio per un accordo sulla legge elettorale. Accordo che il Parlamento finora non è parso in grado di trovare. Forse Fini ha cambiato idea, come del resto ha fatto anche sul partito unico”.

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Pd, Ppl e sistema elettorale proporzionale, fine del bipolarismo. Non stiamo tornando indietro invece di andare avanti? Questo scenario politico non ricalca quello della Prima Repubblica tanto vituperata? Partiti più piccoli, vedi il Pri, come faranno a mantenere l'autonomia/esistenza con lo sbarramento alle elezioni?

Anonimo ha detto...

Il sistema elettorale va cambiato, anche con una certa urgenza. Anche se il signor Berlusconi sosteneva che il maggioritario fosse il sistema più idoneo alla stabilità di un governo. Questo non è un cambiamento politico, ma una difesa dei propri interessi e non di quelli del paese. Ieri più che una conferenza stampa sembrava un editto. Berlusconi come l'imperatore Costantino?

Anonimo ha detto...

Il nodo della questione è la legge elettorale. Una volta "decisa" quella si può aprire il diagolo tra maggioranza e opposizione. Immobilità di questo governo è evidente. Bisogna fare davvero qualcosa per il paese e abbandonare la logica individualistica di certi politicanti.

Anonimo ha detto...

se il sistema migliore x dare stabilità ad una parte politica prevedesse uno sbarramento che creasse non poche difficoltà a piccole realtà come il PRI credo che bisognerebbe adottarlo.

Anonimo ha detto...

Bisogna uscire dalla discussione sterile per assumere incisive e concrete iniziative. Il compito dell’opposizione non può essere quello di lacerarsi in un’inutile polemica interna, ma creare le condizioni per un ricambio di governo.
Brian

Anonimo ha detto...

E' sempre più chiaro che questo sistema elettorale maggioritario sottrae spazio e raggio d'azione a qualsiasi movimento che non si riconosca nella logica irregimentata dei due poli.
Alice

Anonimo ha detto...

Mettere uno sbarramento significherebbe si dare stabiliutà politica, anche se non è detto, ma andrebbe a togliere dal panorama politico certi partiti pieni di storia e tradizione

Anonimo ha detto...

il problema non è del bipolarismo, ma di "questo" bipolarismo. Questa cosa del maggioritario al 75% e il restante 25% a proporzionale è l'ennesima dimostrazione di compromesso all'italiana per compiacere la ex dc. Ora vogliono tutti il proporzionale, ma non era quello che per 50 anni non permetteva di governare perchè non garantiva stabilità? berlusconi ha fatto come al solito i suoi porci comodi, lasciando interdetti anche i suoi alleati. il centrosinistra non esiste per cui il problema non si pone, o per lo meno lo si porrà solo nella misura in cui la nuova legge elettorale andrà a vantaggio del pd o di chicchessia. ale/allblacks

Anonimo ha detto...

Mettere dei paletti alle elezioni (sbarramento) è l'unico modo per poter avere uno scenario politico meno frastagliato e più coeso. Soprattutto a sinistra dove l'ala massimalista è l'ago della bilancia dell'attuale governo.

Anonimo ha detto...

Che il Ppl e il Pd siano il primo passo di un coalizione allargata?

Anonimo ha detto...

Le dichiarazione odierne di Fini sono la prova evidente della definitiva rottura del rapporto con Berlusconi. Casini ha detto che tale situazione l'aveva prospettata quando si era distaccato dalla Cdl, ma forse ci sarà un "nuovo" rapporto con il Ppl. Se così non fosse come farebbe Berlusconi a vincere le elezioni?

Rocco Mela ha detto...

IO RIMARREI PERPLESSO SE IL PARTITO REPUBBLICANO SI SCIOGLIESSE.

Ma le parole del segretario Nucara dovrebbero essere abbastanza affidabili riguardo la rimanenza in vita del partito.

Anonimo ha detto...

Berlusconi prospetta una grande coalizione che ricalca il modello tedesco, ma siamo sicuri che in Italia questa cosa sia fattibile? Somiglia molto alla vecchia Dc e noi tutti sappiamo come andò a finire. Forse in questo paese non c'è la giusta mentalità per sposare una coalizione di governo come in Germania

Anonimo ha detto...

Rocco sono della tua stessa idea, ma come potrebbe continuare a sopravvire il Partito Repubbliano Italiano con lo sbarramento? Non si dovrebbe trovare un accordo con Berlusconi per rimanere in vita nella sotanza e non nella forma? So che questa cosa calpesta decenni di storia. Sennò cosa si potrebbe fare secondo te?

Rocco Mela ha detto...
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Rocco Mela ha detto...

Ce ne sarebbero molte di cose da fare.

A livello europeo, negli altri stati, abbiamo i socialisti da un lato e i popolari dall'altro.

Al terzo posto ci sono i liberaldemocratici (dove entriamo pure noi).

Poi abbaiamo la cosa rossa a sinistra dei socialisti, e la cosa nera a destra dei popolari.

Il proporzionale puro che si fa in germania, lo si fa con lo sbarramento del 5 per cento.

Manco la lega supera questa soglia.
Ne L'Idv e l'udeur.

Per non parlare dell'Udc, che non sta poco + in alto, ma non tanto alto.

Io dico di aggregare le forze comuni, come hanno fatto nel Pd.
Auspico quindi la nascita ufficiale della cosa rossa con Prc-Pdci-Verdi-Sd.

Il problema sta dall'altra parte: Casini e Mastella ancora non si decidono a fondersi, e posto ora, le microdc passeranno con il nuovo partito del berlusca. Fini in 2 giorni ha dimenticato 15 anni di riconoscenza nei confronti del cavaliere ed ha impuntato i piedi.

Mah! E rimane completamente estranea in Italia la creazione di un gruppo corrispondente alla liberaldemocrazia europea, dove noi del Pri avremmo la giusta collocazione.

Posto ora, sono per il proporzionale puro.

Anonimo ha detto...

qualsiasi forma di ridimensionamento dell'accesso al parlamento comporta una rivoluzione del PRI.
mi duole dirlo ma forse non è poi un tale male se si tratta di fare una scrematura di rappresentanti politici estremisti come lega e comunisti o legati alla vil...come mastella e vari.

Anonimo ha detto...

Caro Marlon ma senza la sinistra estrema Prodi non sarebbe dov'è. Berlusconi senza Fini e con il dubbio Casini come può vincere le elezioni da solo senza alcuni partiti minori?

Anonimo ha detto...

Scusa Rocco ma la "cosa rossa" come la chiami tu, non sarebbe un balzo all'indietro di 20 anni? Facciamo la quasi terza Repubblica sulle ceneri della prima?

Rocco Mela ha detto...

La cosa rossa, ovviamente per noi repubblicani e per tutti quelli che hanno un minimo di buon senso, è una entità politicamente e storicamente fallimentare.

Ma, ai fini di modernizzare e ridurre lo scenario politico italiano, la fusione dei partiti simili rimane, a mio parere, la soluzione migliore.

Prc-Pdci-Verdi-Sd dovrebbero creare la cosa rossa.

In Italia, la socialdemocrazia dovrebbe essere rappresentata dal partito democratico.

I popolari corrisponderebbero al nuovo partito del Berlusca, inclusi tutti i micropartiti che ne vorrebbero fare parte.

Infine avremmo la cosa nera: An deve decidere se entrare definitivamente nel Ppe o se rimanere un partito nazionalista.
Posto ora non è nè carne nè pesce.

Per i repubblicani, così come auspicato da Nucara, lo sbocco naturale sarebbe il partito liberal-democratico, dove confluirebbero, oltre al Pri, il Pli di De Luca, i Radicali, diverse entità socialiste, Benedetto Della Vedova et similia.

A Bruxelles, molti di questi partiti siedono nello stesso gruppo.

Quindi, si potrebbe fare lo stesso a livello nazionale.

Se, queste fusioni non verranno poste in essere, rimango dell'idea del proporzionale puro (ossia senza sbarramento, un pò come funzionava ai tempi della prima repubblica).

Al Pri, scatterebbero pochissimi seggi, ma almeno saremmo rappresentati in Parlamento.

Con il proporzionale alla tedesca siamo tagliati fuori.

Il proporzionale alla tedesca andrebbe bene se avessimo una manciata di partiti a livello nazionale, tipo 7-8.

Il maggioritario andrebbe bene se di partiti ne avessimo massimo 3.

Ma posto ora, il proporzionale puro è l'unica soluzione possibile.

Anonimo ha detto...

Non vi siete ancora accorti che Berlusconi sta da 12 anni prendendo per il c.... milioni di Italiani? E' mai possibile che il glorioso PRI non abbia ancora capito che tale alleanza discredita chi la sostiene. Se ne accorto perfino Casini! VENITENE FUORI e io ritornerò a votarvi!

Anonimo ha detto...

se uscite dall'allenza con quel populista di Berlusconi giuro che torno a votarvi. Tuttora quando vedo l'edera ho una fitta al cuore! Meglio soli che male accompagnati!